Premessa: questo articolo ha la sola finalità di proporre un confronto fra Terapia Verbale e 5 Leggi Biologiche.
Le considerazioni fatte si basano sulle informazioni presentate nella testimonianza (video o scritta) disponibile pubblicamente; potrebbero mancare dei dettagli (che sono giustamente rimasti all'interno del colloquio privato e quindi non divulgati).

Il sintomo principale emerso dal video è: difficoltà nel movimento delle mani. Sia destra che sinistra, ma soprattutto la destra (da 3 anni, mentre la sinistra da 2 anni).

Ha preso tre fiori australiani:
– Southern Cross, che ha a che fare con l’assumersi le proprie responsabilità;
– Bottlebrush, che parla dei legami che hanno ostacolato la propria crescita;
– Dagger Hakea, per chi nasconde il proprio rancore.

Nelle 5 leggi biologiche

Il sintomo è legato alla motricità, quindi innervazione motoria, che nella suddivisione delle parti del corpo appartiene al gruppo più recente dal punto di vista evolutivo (il cosiddetto Ectoderma).

In particolare, quando si tratta di motricità delle mani (o di una mano), il vissuto della persona ha a che fare col non poter lavorare liberamente, non poter fare le cose che si vogliono.

Un altro aspetto considerato importante nelle 5 leggi biologiche è dove il sintomo sia più presente.
In questo caso, nella mano destra (iniziato prima che nella mano sinistra e rimasto in minima parte del sintomo dopo l’utilizzo dei fiori).
Col test della lateralità si potrebbe capire rispetto a chi la persona sta vivendo questa situazione di movimento impedito.

Se fosse destrimane, potrebbe avere a che fare col padre o con fratelli/sorelle, colleghi o amici.
Se fosse mancina, si andrebbe a considerare il rapporto con la madre o chiunque la persona consideri “gerarchicamente” più in alto (es.: il capo nel contesto lavorativo) o più in basso (es.: un figlio).

Il confronto

Dal tipo di vissuto, che si può evincere secondo le 5 leggi biologiche, e dalle frasi chiave dei tre fiori usati, sembra delinearsi una situazione di “non poter agire”.